"Già da tempo avevamo intravisto la soluzione al problema dell'inquadramento previdenziale degli Esperti Contabili, sostenendo che occorreva porre rimedio con una norma di legge. E' per questo motivo che ci eravamo espressi favorevolmente in merito al disegno di legge presentato al Senato dalla Sen. Helga Thaler" – così si sono espressi all'unisono il dott. Marco Rigamonti, Presidente dell'Associazione italiana Dottori Commercialisti e il dott. Luigi Carunchio, Presidente dell'Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
Il dott. Carunchio ha così proseguito: "Chi ritenne allora ostacolarne il percorso, si assuma le proprie responsabilità davanti alla presa di posizione del Ministero del Lavoro, così come riportata nella lettera a firma del Direttore Generale ed indirizzata alla Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti."
Il dott. Rigamonti, condividendo la tesi del collega, ha dichiarato che "dalla lettura della nota del Ministero si evince ancora una volta che la figura professionale del "ragioniere" era sussistente fino alla data del 31 dicembre 2007e da allora è in estinzione, all'interno della sezione A dell'Albo. ".
In conclusione, entrambi hanno ritenuto ribadire che "la soluzione dell'intervento urgente del legislatore prospettata dal Ministero può e deve riguardare solo la nuova figura professionale dell'Esperto Contabile, essendo pacifico che i Dottori Commercialisti, preesistenti e non, all'entrata in vigore del decreto legislativo 139/05, non potranno che iscriversi al loro naturale Ente di riferimento precostituito per legge, ossia: la Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti, non essendo consentito per risalente orientamento della Corte Costituzionale – come affermato nella nota del Ministero del Lavoro – demandare al singolo la scelta dell'Ente di Previdenza al quale iscriversi.
E' d'altra parte ben chiaro, alla luce delle disposizioni di cui all'art. 36 del decreto legislativo 139/05, che l'iscrizione dei Dottori Commercialisti all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili prosegue senza soluzione di continuità, per requisiti, formazione, abilitazione, rispetto al preesistente Ordine; non esiste, quindi, altra "nuova figura professionale" da inquadrare ai fini della previdenza obbligatoria; nell'affermarlo, siamo certi di interpretare l'unanime pensiero e sentimento di tutti i Dottori Commercialisti."
Associazione Italiana Dottori Commercialisti - il Presidente Marco Rigamonti
Unione nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili - il Presidente Luigi Carunchio