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"MANAGEMENT NOTEBOOK 24"

Big "G" annuncia la super fibra ottica ad alta velocità

A cura del Dott. Prof. Antonio Teti*
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Big "G" ha annunciato nelle scorse settimane, che entro il 2010 inizieranno i lavori per la realizzazione di una super-fibra in grado di supportare oltre 1 gigabit al secondo. Anche se il progetto è stato classificato come una "sperimentazione", tutto lascia intendere che si tratterà di una vera a propria rivoluzione nel settore delle tecnologie di trasmissione dati. A far lievitare i timori degli ISP incide anche la quantità di denaro stanziata per il progetto: 1 miliardo di dollari.


Dopo la presentazione, nell'ultimo anno, di una serie di nuovi prodotti da parte dell'azienda di Larry Page e Sergey Brin, ogni rimasuglio di dubbio o perplessità è stato completamente fugato: Google non è più solo e semplicemente il motore di ricerca in Internet più diffuso, ma sta assumendo la connotazione di un sistema multifunzionale in grado di offrire continuamente nuove potenzialità e prodotti integrati di grande versatilità. Qualcuno ha già iniziato, da tempo, a parlare di "sistema operativo del terzo millennio". Una cosa è certa, la pervasività di Google rappresenta la maggiore delle sue peculiarità.

E gli esempi non mancano. Google Maps, Google Books, Gmail, Google Calendar, Google AdWords, Google Talk, Google Chrome, sono solo alcune delle soluzioni che l'azienda di Mountain View, mette a disposizione di tutti gli utenti per migliorare l'offerta dei prodotti fruibili in rete. Ma le intenzioni si spingono ben oltre, al punto tale che forse, a breve, potremmo essere costretti a modificare la definizione stessa di Google come "motore di ricerca", sostituendola forse con un termine che possa meglio identificare la natura la multifunzionalità di questo potente strumento: sistema operativo integrato e multifunzionale di rete.

Esaminiamo alcuni recenti comunicati dell'azienda. Mesì fa è stato annunciato il primo telefonino di Big G, Nexus One, che con il suo innovativo sistema operativo Android 2.1 realizzato con una collaborazione tra Google e HTC, si pone come diretto antagonista diretto dell'IPhone di Apple. Le prestazioni del dispositivo si annunciano superiori al melafonino, ma già si parla del suo successore che avrebbe potenzialità ancora superiori: nome in codice Nexus Two. All'inizio dello scorso anno fu l'annuncio di Google Buzz a sollevare qualche perplessità e soprattutto molto timore. Apparsa inizialmente come un software "orientato" al social software ma integrato in Gmail, sta diventando un software specifico in grado di contrastare Facebook e Twitter, grazie alla possibilità di far condividere messaggi, foto e video a tutti coloro che utilizzano Gmail. In tal senso è anche in grado di realizzare automaticamente una propria rete in funzione dei contatti presenti nella rubrica dello stesso Gmail.

Altro caso eclatante è quello della battaglia tra Google e gli editori americani per le accuse di canalizzazione delle informazioni su Internet grazie all'utilizzo delle informazioni prodotte dagli stessi editori (Google News). Ma gli annunci e le sorprese, a cui Google ci ha abituati, non cessano di fare notizia. A dicembre scorso, l'ennesima "news": il colosso informatico annuncia l'attivazione di Public DNC, un nuovo servizio di risoluzione Domain Name System, alternativo a quelli comunemente utilizzati per default dal proprio provider o tramite servizi analoghi di altre società operanti nel settore IT. Il nuovo servizio di Public DNS garantirebbe una maggiore velocità nella risoluzione dei domini sul web (fondamentale per Google) e un livello di sicurezza superiore degli indirizzi IP trasmessi. Per saggiare le peculiarità di questo servizio è sufficiente impostare come IP dei server utilizzati per la connessione ad Internet, gli indirizzi 8.8.8.8 e 8.8.4.4 e il gioco è fatto! Nuova mission quindi per il colosso statunitense: Google vuole accaparrarsi un posto anche tra gli Internet Service Provider!

Ma come ho detto, Mountain View è una di quelle aziende che non cessano mai di stupire. Alcune settimane fa, è stato annunciato sul sito ufficiale di Big G, che da qualche giorno si stanno effettuando le prime sperimentazioni per offrire connettività ad alta velocità su Internet. Stavolta il progetto interessa la fibra ottica ed è stata annunciata la realizzazione di un programma sperimentale per la realizzazione di una super fibra in grado di garantire una velocità di oltre un Gigabyte al secondo (parliamo di una velocità pari a 100 volte in più di quella attuale). La notizia ha sconvolto non poco gli addetti ai lavori e soprattutto i gestori di reti di trasmissioni dati, che sono caduti dalle nuvole. Sarà vero? Riusciranno a garantire queste velocità, alla collettività, in così pochi anni? Di fatto, sembra che queste connessioni in fibra ottica si baseranno su di un mezzo trasmissivo da 8 Gbps, in grado di trasferire 1 GB al secondo. Le super fibre saranno inizialmente attivate negli States e interesseranno dai 50.000 ai 500.000 utenti. Da tempo nei piani alti della sede generale del colosso di Mountain View, si parlava di una fantomatica Internet 2 ad alta velocità che si sarebbe basata su sistemi ultraveloci, ma lo scetticismo generale aveva spento qualsiasi clamore o timore per queste indiscrezioni trapelate dalla colosso americano. Oggi non vi sono più dubbi sulla certezza del progetto, ma il timore malcelato di molti non è questo, è molto più profondo e quasi si ha timore di parlarne. Infatti quest'ultimo annuncio di Google, di lanciarsi anche nel settore dei provider, indica chiaramente e in maniera ineccepibile, quale sia il reale obiettivo dell'azienda statunitense: conquistare tutti i mercati riconducibili ai servizi fruibili in rete, finalità che rischia di configurare uno scenario di monopolio assoluto. Google potrebbe diventare, come asseriscono gli americani, il "world system of picked informations", il più grosso raccoglitore di informazioni al mondo, in grado di controllare perfino il tracciamento degli indirizzi IP. Personalmente, ritengo sia giunto il momento di riflettere attentamente sulle scelte strategiche, per il prossimo futuro, effettuate dalle aziende che operano nel settore ICT. Pongo un semplice quesito: se affidiamo ad una sola struttura privata il monitoraggio di ciò che cerchiamo su Internet, il tracciamento del nostro IP number, la gestione della posta elettronica, tutte le informazioni presenti sul nostro smartphone, e persino il servizio di connettività, siamo poi così sicuri che la nostra privacy sia ancora tutelata in maniera adeguata?  CONTINUA ...»

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