PROFESSIONISTI 24
Home Ambiente e Sicurezza Appalti Diritto Edilizia Fisco Lavoro Mangement Pubblica Amministrazione

FRODE IN COMMERCIO

Tentativo di frode in commercio: è richiesto l'inizio di contrattazione con il cliente?

Se è principio consolidato in giurisprudenza che integra il tentativo di frode in commercio, perché idonea e diretta in modo non equivoco alla vendita della merce ai potenziali acquirenti, la condotta dell'esercente che esponga sui banchi o comunque offra al pubblico prodotti alimentari scaduti sulle cui confezioni sia stata alterata o sostituita l'originale indicazione del termine minimo di conservazione (Sez. Un. n. 28 del 25.10.2000), per la univoca direzione degli atti alla vendita è sufficiente la semplice messa in commercio ovvero è necessario un quid pluris, ovverosia un inizio di contrattazione con un determinato cliente?
La questione è stata ripresa e affrontata dalla terza sezione penale della Corte di Cassazione chiamata a decidere su ricorso del proprietario di un ristorante cinese riconosciuto responsabile di tentativo di frode in commercio per aver detenuto in cucina prodotti ittici congelati, non dichiarati come tali nel "menu" presentato ai clienti. Nel ricorso il difensore dell' imputato osservava che nel caso di specie mancava la prova che i pesci congelati presenti nel congelatore al momento del sopralluogo dei NAS fossero proprio quelli destinati ai clienti del ristorante e che non si era verificato neppure un principio di rapporto contrattuale con il cliente, elemento necessario per la configurazione del tentativo.
La Suprema Corte, con la sentenza dello scorso 18 febbraio, la n. 6885, rigettando il ricorso, ha specificato che il tentativo di frode in commercio è configurabile indipendentemente dall'inizio di una contrattazione con il cliente, essendo quindi, sufficiente, la semplice messa in commercio.
"Nella soggetta materia esiste in realtà un contrasto nella giurisprudenza di legittimità, già segnalato nel giugno 2002 da una relazione dell'ufficio del massimario di questa Corte.
Sul tema erano già intervenute le Sezioni unite affermando il principio che "integra il tentativo di frode in commercio, perché idonea e diretta in modo non equivoco alla vendita della merce ai potenziali acquirenti, la condotta dell'esercente che esponga sui banchi o comunque offra al pubblico prodotti alimentari scaduti sulle cui confezioni sia stata alterata o sostituita l'originale indicazione del termine minimo di conservazione." (Sez. Un. n. 28 del 25.10.2000, Morici, rv. 217295).
Il principio affermato dal supremo organo nomofilattico, suscettibile di valere anche per l'offerta al pubblico di prodotti surgelati non indicati come tali, non risolse però il contrasto, giacché sembrava lasciare impregiudicata la specifica questione se per la univoca direzione degli atti alla vendita fosse sufficiente la semplice messa in commercio ovvero fosse necessario un quid pluris, ovverosia un inizio di contrattazione con un determinato cliente.
(...) Osserva però il Collegio che il contrasto, tutto interno a questa terza sezione, appare avviato a soluzione, giacché sono divenute prevalenti, anche se non massimate, le pronunce che ritengono configurato il tentativo di frode in commercio, indipendentemente dall'inizio di una contrattazione con un determinato cliente. Si sottolinea in particolare che la semplice inclusione delle vivande nell'apposita lista configura una proposta contrattuale nei confronti dei potenziali clienti (sent. BaIa), e come tale rivela una univoca volontà di porre in vendita il prodotto.
L'orientamento oggi prevalente merita di essere condiviso, giacché la idoneità e la univoca direzione degli atti verso la consegna di cibo diverso da quello "pattuito", ovverosia risultante dal menù, è configurata dalla semplice disponibilità del cibo stesso nella cucina del ristorante, indipendentemente dall'inizio di una concreta contrattazione con il singolo avventore.
Alla luce di questi principi risultano prive di fondamento le argomentazioni difensive del ricorrente. In primo luogo - appunto - non era necessario l'inizio di una trattativa o di un rapporto contrattuale con il cliente. In secondo luogo, secondo una comune massima di esperienza, non si può negare che i prodotti ittici congelati conservati nel ristorante cinese gestito dall'imputato fossero proprio quelli inequivocabilmente destinati alla ristorazione della clientela.".

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci CONDIVIDI
  Del.icio.us   Digg   Technorati   Yahoo  
Condividi le notizie più importanti
Tutte le icone rimandano a servizi web, esterni al sito ILSOLE24ORE.COM, che consentono di organizzare online le proprie informazioni e condividerle con la propria community di riferimento. Attraverso questi strumenti è possibile classificare, taggare, votare, commentare o salvare tutti i contenuti online che preferisci.
I servizi da noi scelti:
Del.icio.us Del.icio.us

Servizio di social bookmarking che consente di aggregare elenchi di bookmark creati dagli utenti classificandoli con un sistema di tag.

Digg Digg

Sito web di aggregazione e condivisione delle notizie, dai siti editoriali e dai blog, sulla base delle segnalazioni e del gradimento tra gli utenti.

Technorati Technorati

Motore di ricerca del mondo dei blog.

Yahoo Yahoo

Pagina personale del portale Yahoo!. Si possono conservare i propri bookmark per averli sempre disponibili nella propria pagina.

Vuoi segnalarci altri servizi simili? Scrivici
L'INFORMAZIONE DEL SOLE 24 ORE SUL TUO CELLULARE
 - ABBONATI A:  -   - Inserisci qui il numero del tuo cellulare  -