DIRITTO
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VI Conferenza Nazionale dell'AvvocaturaAVVOCATURA E RIFORMA DELLA GIUSTIZIA NELLA COSTITUZIONE E NELL'ORDINAMENTORoma 20 - 21 novembre 2009 - Hotel Cavalieri Hilton
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ORGANISMO UNITARIO DELL'AVVOCATURA ITALIANA
| LA SOGGETTIVITA' COSTITUZIONALE DELL'AVVOCATURA |
Relazione del Prof. Avv. Aldo Loiodice
(ordinario di diritto costituzionale nell'Università di Bari e docente di diritto amministrativo nell'Università Europea di Roma) CONTINUA ...»
1. Verso una più forte tutela costituzionale dell'avvocato nella giurisdizione;
2. Il ruolo dell'avvocato tra concezione concorrenziale e concezione garantistica;
3. L'avvocato come produttore di servizi;
4. Rilievo costituzionale dell'avvocato: il diritto di difesa;
5. segue: l'autodifesa e la difesa tecnica;
6. Collegamento con la funzione giurisdizionale; l'avvocato e il "giusto processo";
7. L'avvocato negli organi costituzionali o di rilievo costituzionale;
8. L'avvocato quale coprotagonista nel giudizio;
9. La giurisdizione, la certezza del diritto e il contraddittorio;
10. L'interpretazione giudiziale e il contributo imprescindibile dell'avvocato;
11. La riforma del Titolo IV della Costituzione.
1. Verso una più forte tutela costituzionale dell'avvocato nella giurisdizione.
La soggettività costituzionale dell'avvocatura trova riferimenti, impliciti, in diverse disposizioni costituzionali, ma richiede una chiara esplicitazione al fine di evitare equivoci nella collocazione dell'attività libero-professionale rispetto all'esercizio della funzione giurisdizionale.
In tale prospettiva occorre seguire un percorso, ragionevole, di approccio ad una proposta di riforma costituzionale del Titolo IV della Costituzione, che non dovrebbe più intitolarsi solo alla "Magistratura" ma riferirsi alla "Giurisdizione" con la previsione esplicita dell'avvocato.
Si può seguire un itinerario che si snoda attraverso l'esame di alcuni profili differenziati:
l'avvocato nella Costituzione oggi (e si scoprirà che vi è un riconoscimento forte, anche se implicito); le ragioni che inducono a rinforzare il ruolo costituzionale dell'avvocatura con un'espressa previsione; l'avvocato nella giurisdizione sotto il profilo costituzionale; le linee della proposta di riforma costituzionale del Titolo IV.
2. Il ruolo dell'avvocato tra concezione concorrenziale e concezione garantistica.
Occorre premettere che il quadro dei valori costituzionali (italiani ed europei) manifesta la specialità della professione forense, attraverso una serie di indici che non possono essere ignorati nella disciplina della professione di avvocato (attuale o futura).
L'innovazione tecnologica, l'evoluzione dei mercati e l'intervento del diritto comunitario fanno emergere problemi che, tuttavia, non modificano in alcun modo la consolidata collocazione della professione forense nel ruolo di garanzia dei diritti dell'uomo (sia esso cittadino che straniero).
Il conflitto, che può emergere dall'atteggiamento di chi vorrebbe privilegiare la concezione imprenditoriale e concorrenziale della professione forense (raffrontata alla concezione garantistica), non determina alcuna esigenza di innovare sul ruolo dell'avvocato e sulla sua collocazione nell'ambito della tutela giudiziaria ed extragiudiziaria dei diritti e degli interessi delle persone, potendo incidere solo sulle modalità di esercizio della professione e sui profili meno caratterizzanti di essa.
E' noto che, nell'ambito del diritto comunitario, la costruzione della natura giuridica delle professioni è sottoposta a riesame, anche se ciò avviene ai soli fini dell'applicazione della disciplina della concorrenza; al di fuori di tale disciplina, infatti, tutte le professioni dovrebbero riprendere la loro natura tradizionale e, quindi, anche la professione forense non dovrebbe perdere i suoi connotati peculiari. Di fronte a tali rischi una sottolineatura costituzionale dell'avvocatura appare opportuna e coerente con la stessa impostazione costituzionale oggi vigente .
3. L'avvocato come produttore di servizi.
Occorre rimarcare il quadro dei valori costituzionali perché la concezione concorrenziale e mercantile, qualora non affrontata con la dovuta attenzione, rischia di snaturare l'opposta concezione radicata nella tradizione di molti ordinamenti giuridici in cui la professione intellettuale dell'avvocato ha una garanzia ed un ruolo inconfondibili (ciò, anche nell'ordinamento inglese che potrebbe sembrare il più lontano da quello italiano).
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