Nuovi obblighi in materia di controlli antiriciclaggio per associazioni di categoria, imprenditori e commercianti, CAF e patronati. Cadono gli obblighi per i professionisti che redigono e trasmettono le dichiarazioni fiscali.
Sono alcune delle novità contenute nel Dlgs 151/2009, correttivo al decreto 231/2007, pubblicato sulla GU n. 256 del 3 novembre, in vigore da ieri.
Si alleggeriscono dunque le responsabilità dei professionisti che compongono gli organi di controllo comunque denominati (come i collegi sindacali e gli organismi di sorveglianza): cade il vincolo della verifica, della registrazione della clientela, come l'obbligo di denuncia delle operazioni sospette. Restano in piedi gli adempimenti relativi alla vigilanza sulle società. Per gli Ordini rimane in piedi l'obbligo di monitorare le violazioni dei loro associati, ma solo nell'abito della propria funzione istituzionale.
Novità anche per le operazioni "collegate". Il "231" le aveva definite come operazioni che non costituiscono esecuzione dello stesso contratto, ma che sono tra loro connesse per il soggetto, l'oggetto e lo scopo, e aveva imposto l'adeguata verifica e la registrazione. Il correttivo ha eliminato questi vincoli: per le collegate resta solo l'obbligo di segnalazione sulle operazioni sospette.
Le maggiori novità per i professionisti
Decreto legislativo del 21 novembre 2007, n. 231 (testo coordinato con le modifiche apportate dal Dlgs. n. 151/2009).
Articolo 12 - Professionisti
Articolo 38 - Modalità di registrazione per i professionisti di cui all'articolo 12 e per i revisori contabili di cui all'articolo 13, comma 1, lettera b)
I documenti sono tratti dalla banca dati giuridica Lex24&Repertorio24