In tema di separazione fra i coniugi, al fine della quantificazione dell'assegno di mantenimento, la valutazione delle condizioni economiche delle parti non richiede la determinazione dell'esatto importo dei redditi posseduti attraverso rigorose analisi contabili e finanziarie essendo sufficiente un'attendibile ricostruzione delle complessive situazioni patrimoniali e reddituali dei coniugi.
E' quanto si legge nei motivi proposti dalla Cassazione con sentenza n. 14081/2009, ove viene ribadito che: "In caso di contestazione il tribunale dispone indagini sui redditi e patrimoni dei coniugi e sul loro effettivo tenore di vita valendosi, se del caso, anche della polizia tributaria. Peraltro l'esercizio di tale potere rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che non è tenuto ad avvalersene ove ritenga provata compiutamente "aliunde" la situazione economica delle parti, ma ove non se ne avvalga non può rigettare le domande per la mancata dimostrazione della situazione economica delle parti.".
Nel caso di specie il giudice di primo grado aveva ritenuto sufficiente la documentazione presentata dalla parte chiamata in causa, rappresentata dalla sola dichiarazione dei redditi e dai movimenti bancari.
Il testo integrale della sentenza
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Il percorso operativo di Lex24 dedicato interamente al diritto di famiglia. A cura dell'Avv. Sabina Anna Rita Galluzzo