Le comunicazioni al Fisco conviene sempre darle di persona. Rischia infatti di pagare tasse non dovute l'ex socio di una società di fatto che non comunica all'Amministrazione finanziaria la propria fuoriuscita dalla compagine. Né gli è consentito rivalersi sulla società che per errore lo ha inserito nella dichiarazione dei redditi dell'ente anche dopo il suo allontanamento.
Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza 11548/2009 che ha respinto la richiesta di risarcimento avanzata da un agente di assicurazioni nei confronti del suo ex socio.
Il ricorrente lamentava di aver subito un danno in quanto dopo la sua uscita dalla società l'altro partecipante aveva presentato la dichiarazione dei redditi dell'ente inserendolo ancora tra i soggetti che ne facevano parte.
Il Fisco aveva quindi corretto la sua dichiarazione personale recuperando anche i redditi che egli risultava aver percepito dalla società. Secondo la Corte non esiste alcun rapporto causale che giustifichi il risarcimento tra il comportamento dell'ex socio e l'accertamento fiscale dal momento che era onere del socio uscente spiegare al Fisco al momento della sua dichiarazione dei redditi che aveva cessato il lavoro di agente di assicurazioni. Non è infatti possibile riconoscere un indennizzo a chi avrebbe potuto evitare problemi usando l'ordinaria diligenza.
Il testo della sentenza
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