Approda in commissione sanità al Senato il nuovo testo unificato sul tema del testamento biologico. Tra i punti nodali alla base del disegno di legge, soprattutto in riferimento al noto caso Englaro, i principi sanciti all'articolo due ove viene negata di fatto ogni possibilità di sospensione dell' alimentazione e idratazione al paziente:
"L'attività medica, in quanto esclusivamente finalizzata alla tutela della vita e della salute, nonché all'alleviamento della sofferenza non può in nessun caso essere orientata al prodursi o consentirsi della morte del paziente, attraverso la non attivazione o disattivazione di trattamenti sanitari ordinari e proporzionati alla salvaguardia della sua vita o della sua salute, da cui in scienza e coscienza si possa fondatamente attendere un beneficio per il paziente."
Concetto ribadito poi nel capitolo dedicato alle Dichiarazioni Anticipate di trattamento (DAT)
"Alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze e non possono formare oggetto di Dichiarazione Anticipata di Trattamento. la Dichiarazione ha validità di tre anni, termine oltre il quale perde ogni efficacia. La DAT può essere indefinitivamente rinnovata, con la forma prescritta nei commi precedenti.".
La DAT, che ha in ogni modo solo carattere orientativo e non vincolante per il medico curante, dovrà obbligatoriamente essere rinnovata ogni tre anni.
Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento
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