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| PROFESSIONISTI 24 > Ambiente e Sicurezza |
tutela ambientaleDiscariche e V.I.A. per le grandi opere: la commissione europea procede contro l'Italia |
Sono 2 i casi di violazione della legislazione UE per la tutela dell'ambiente per i quali la Commissione ha deciso di procedere nei confronti dell'Italia, a norma dell'articolo 228 del Trattato: il primo per non essersi conformata ad una pronuncia della Corte di giustizia europea che nell'aprile 2008 ha condannato l'Italia per non aver adeguatamente recepito e adottato la totalità delle disposizioni applicabili alle discariche di rifiuti.
Il secondo caso riguarda l'adozione di un'Ordinanza che prevede un regime giuridico semplificato per le opere da realizzare sull'isola della Maddalena in vista della riunione dei capi di Stato del G8, in contrasto con le norme comunitarie che impongono di eseguire valutazioni dell'impatto ambientale per determinati progetti (Direttiva 85/337/CE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati). In quest'ultimo caso la Commissione ha deciso di inviare all'Italia un ultimo avvertimento. L'articolo 228 del Trattato conferisce alla Commissione la facoltà di agire nei confronti di uno Stato membro che non si sia conformato a una precedente sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, attraverso l'invio di un primo avvertimento scritto (lettera di costituzione in mora) e di un secondo e ultimo avvertimento scritto (parere motivato). Sempre a norma dell'articolo 228, la Commissione può chiedere alla Corte di infliggere una sanzione pecuniaria allo Stato membro interessato.
Per ulteriori approfondimenti sulle procedure in materia di Valutazione di impatto ambientale e Valutazione strategica ambientale consulta:
Impatto ambientale e valutazione strategica, Il Sole 24 ore, prima edizione, 2008.
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